mercoledì 22 agosto 2007
lunedì 16 luglio 2007
Per i più pigri...addio al telecomando
SYDNEY - Dito indice e medio in segno di vittoria, ben presto potrà significare anche un'altra cosa: «cambia canale». Basta alzarsi dalla poltrona per cercare il
telecomando; i programmi in tv (e non solo) si gestiranno da casa con sei semplici gesta della mano. La novità arriva dagli scienziati australiani dell'Università di Wollongong, a sud di Sydney, con a capo i due ingenieri Prashan Premaratne e Quang Nguyen. Il nuovo dispositivo che intende mettere presto in soffitta il vecchio telecomando potrebbe rappresentare una nuova rivoluzione. In pratica, una scatoletta con una telecamera integrata sarà in grado di captare determinati movimenti delle dita e della mano e permetterà di cambiare canale; passare al lettore Dvd; spegnere o accendere l'impianto stereo. La videocamera, installata in questo nuovo tipo di controller e posizionata vicino al televisore, è fino a questo momento in grado di riconoscere sei gesta semplici della mano. Secondo gli inventori, il «telecomando manuale» potrebbe arrivare sul mercato entro tre anni: al momento il dispositivo è ancora in una fase di prototipo ed è necessario ulteriore tempo per la sperimentazione.
telecomando; i programmi in tv (e non solo) si gestiranno da casa con sei semplici gesta della mano. La novità arriva dagli scienziati australiani dell'Università di Wollongong, a sud di Sydney, con a capo i due ingenieri Prashan Premaratne e Quang Nguyen. Il nuovo dispositivo che intende mettere presto in soffitta il vecchio telecomando potrebbe rappresentare una nuova rivoluzione. In pratica, una scatoletta con una telecamera integrata sarà in grado di captare determinati movimenti delle dita e della mano e permetterà di cambiare canale; passare al lettore Dvd; spegnere o accendere l'impianto stereo. La videocamera, installata in questo nuovo tipo di controller e posizionata vicino al televisore, è fino a questo momento in grado di riconoscere sei gesta semplici della mano. Secondo gli inventori, il «telecomando manuale» potrebbe arrivare sul mercato entro tre anni: al momento il dispositivo è ancora in una fase di prototipo ed è necessario ulteriore tempo per la sperimentazione.IN CINQUE MINUTI - Insomma, si dicono convinti gli scienziati australiani, a breve tutti gli elettrodomestici di casa nostra si potranno controllare con qualche cenno delle dita e della mano. Il pugno chiuso farà si che l'apparecchio si accenderà; il pollice verso consentirà di cambiare canale al televisore mentre la mano aperta di accendere o spegnere l'elettrodomestico. «Gesta che chiunque può imparare in soli cinque minuti», dice l'altro ricercatore Quang Nguyen. «Non è da sottovalutare che il controller sarà naturalmente in grado di distinguere tra i comandi reali e le semplici gesticolazioni di qualche membro familiare, amico o animale che in quel momento si trova nella stanza».
lunedì 11 giugno 2007
lunedì 7 maggio 2007
FOTO SHOCK
Londra inventa il museo delle e-mail."Saranno il ritratto di questo secolo"
LONDRA - Se qualcuno ha scritto qualcosa da qualche parte nel mondo, probabilmente la British Library ne conserva una copia. Tra manoscritti, mappe, giornali, riviste, libri, stampe, disegni, i suoi archivi contengono 150 milioni di documenti, e ogni anno se ne aggiungono tre milioni in più. Ma se un pensiero non è stato scritto su carta, se esiste soltanto in quell'inafferrabile dimensione che è il mondo digitale, come evitare che vada perduto? Il dubbio che tormentava i custodi della biblioteca nazionale britannica, considerata la più completa del pianeta, riguarda le email: la posta elettronica, diventata nel breve arco di un decennio il principale e in certi casi unico mezzo di comunicazione per la maggioranza degli occidentali, rimpiazzando lettere e spesso perfino telefonate. Se moltiplichiamo il numero di navigatori mondiali su Internet per il numero di email che ciascuno di loro scrive e riceve in una giornata, si raggiunge una cifra prodigiosa: centinaia di milioni, miliardi di messaggi, che per lo più vengono eliminati subito o sono comunque destinati, con rare eccezioni, a non lasciare tracce. Ora le lasceranno. La British Library ha trovato il sistema per conservare anche quelli: creando il primo archivio di email al mondo. L'intento è di raccoglierne un milione, suddivise in diverse categorie a seconda del tema: Amore, Umorismo, Proteste, Notizie, Gaffes, naturalmente Spam, come si chiamano i messaggi pubblicitari non sollecitati che invadono la casella di posta elettronica, e così via.
Il risultato sarà "Email Britain", un ritratto della Gran Bretagna odierna attraverso le email che si scambiano i suoi cittadini: non meno significativo, secondo la biblioteca, delle missive vergate a mano da Virginia Woolf e Oscar Wilde oltre un secolo fa.
"L'email ha rimpiazzato le tradizionali forme di comunicazione", osserva John Tuck, responsabile delle collezioni nazionali alla British Library, "diventando uno strumento essenziale della nostra vita quotidiana. Questo progetto ci permetterà di registrarne la sostanza e la varietà, conservando una testimonianza collettiva di grande valore per gli studiosi del futuro".
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